domenica 15 febbraio 2009

Ciro di Pers














Mobile ordigno di dentate ruote,
lacera il giorno e lo divide in ore,
ed ha scritto fuor con fosche note
a chi legger le sa :”sempre si more”.

Mentre il metallo concavo percote,
voce funesta mi risuona al core,
né del fato spiegar meglio si puote
che con voce di bronzo il rio tenore.

Perch’io non speri mai riposo o pace,
questo che sembra un timpano e tromba,
mi sfida ogn’or contro l’età vorace,

e con quei colpi onde il metal rimbomba,
affretta il corso al secol fugace
e perché s’apra ognor picchia alla tomba.

*********************************************

Nessun commento: